Civil Code

Article 2250 CIVIL CODE - (R.D. 16 marzo 1942, n.262)

1. Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese [2188] devono essere indicati la sede della società e l'ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta [2188, 2199, 2200] e il numero d'iscrizione (1) 
2. ll capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata (2) e quale risulta esistente dall'ultimo bilancio.
3. Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione [2484 ss.].
4. Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio (3).
5. Gli atti delle società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi V, VI e VII del presente titolo, per i quali è obbligatoria l'iscrizione o il deposito, possono essere altresì pubblicati in apposita sezione del registro delle imprese in altra lingua ufficiale delle Comunità europee, con traduzione giurata di un esperto (4).
6. In caso di discordanza con gli atti pubblicati in lingua italiana, quelli pubblicati in altra lingua ai sensi del quinto comma non possono essere opposti ai terzi, ma questi possono avvalersene, salvo che la società dimostri che essi erano a conoscenza della loro versione in lingua italiana (4).
7. Le società di cui al quinto comma che dispongono di uno spazio elettronico destinato alla comunicazione collegato a una rete telematica ad accesso pubblico forniscono, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni di cui al primo, secondo, terzo e quarto comma.
 

Commento:
2) Il capitale versato si differenzia dal capitale sottoscritto in quanto il primo è costituito dai conferimenti che sono stati realmente effettuati dai soci, mentre il secondo è costituito dai conferimenti che i soci si sono impegnati a versare. 
(3) Comma aggiunto ex art. 2, D.Lgs. 3 marzo 1993, n. 88. 
(4) Comma aggiunto con la L. 7 luglio 2009, n.88.

ART. 2497-BIS C.C.: - [*] La società deve indicare la società o l'ente alla cui attività di direzione e coordinamento è soggetta negli atti e nella corrispondenza, nonché mediante iscrizione, a cura degli amministratori, presso la sezione del registro delle imprese di cui al comma successivo. 
(*) Articolo formulato con  D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (G.U. 22 gennaio 2003, suppl. ordinario n. 8 Entrato in vigore il 1/1/2004) aggiornato con D.Lgs n. 37/2004.

Art. 35, comma 1, del D.P.R. n. 633, modificato dall'articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 404 (in vigore dal 1 dicembre 2001) - dispone che 
"1. ... L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto ... 
2. alla dichiarazione di inizio attività devono risultare: e) per i soggetti che svolgono attività di commercio elettronico, l'indirizzo del sito web ed i dati identificativi dell'internet service provider; ..."

Art. 7 del D.Lgs. 70/2003 (rubricato “Informazioni generali obbligatorie”), di attuazione della direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico, specifica al comma 1 che “Il prestatore, in aggiunta agli obblighi informativi previsti per specifici beni e servizi, deve rendere facilmente accessibili, in modo diretto e permanente, ai destinatari del servizio e alle Autorità competenti le seguenti informazioni: 
[omissis]
c. gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lo stesso, compreso l'indirizzo di posta elettronica; 
[omissis] 
La norma è stata redatta prima che la PEC venisse introdotta e regolamentata nel nostro ordinamento dal DPR 68/2005. Una corretta interpretazione, alla luce delle successive disposizioni istitutive dello strumento PEC e dell’obbligo, per imprese e professionisti, della sua iscrizione nel registro delle Imprese, porta all’obbligo di indicare tale indirizzo in homepage al fine di darne una concreta ed efficace attuazione. 
La richiesta dell’art. 7 del D.Lgs. 70/2003, infatti, ha come obiettivo quello di facilitare i rapporti tra un prestatore di un servizio della società dell'informazione e un utilizzatore: a tal fine, l’indirizzo di posta elettronica che meglio si presta a svolgere questo compito è proprio l'indirizzo di PEC.

Art. 2050 C.C. 
Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati (1), è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno [1681, 2054]

1. Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile;
2. l danno non patrimoniale è risarcibile anche in caso di violazione dell'articolo 11.

Determinazione del danno nella violazione dei dati personali: Cassazione Sentenza 16133/14. 
"Il danno non patrimoniale risarcibile ai sensi dell'Art. 15 del Codice non si sottrae alla verifica di gravità della lesione e di serietà del danno che, in linea generale, si richiede in applicazione dell'Art. 2059 C.C. nelle ipotesi di pregiudizio inferto ai diritti inviolabili previsti in Costituzione.